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Contribuzioni studenti 2016/2017: la posizione dell’Ateneo

L’Università di Torino conferma la volontà di diminuire le tasse universitarie per l’Anno Accademico 2016/2017 alle fasce di reddito più basse e mantenersi quindi tra le Università con le contribuzioni più basse tra gli atenei del Nord Italia, sostenendo con misure concrete il diritto allo studio, limitando le disuguaglianze e migliorando i servizi agli studenti.

Negli ultimi anni sono state deliberate modifiche di regolamento che hanno portato ad aumentare il numero di studenti completamente o parzialmente esonerati dalla contribuzione studentesca e hanno determinato una generalizzata diminuzione del contributo studentesco.

In linea con questa scelta politica, lunedì 11 luglio la Commissione congiunta Bilancio e Programmazione di Ateneo e Studenti e Diritto allo Studio ha approvato la proposta di regolamento tasse 2016/2017 poi sottoposta al parere del Senato Accademico e prevede:

  • 500.00 euro per servizi agli studenti (implementazione lettorati/collaborazioni linguistiche, borse tutorato studenti I anno o per recupero debiti formativi o superamento esami difficili)
  • 600.000 euro di supporto al diritto allo studio (innalzamento no tax area a 15 mila euro di reddito Isee, borse di studio per studenti con redditi bassi e per studenti che richiedono attenzione e incremento di 100 mila euro a favore del diritto allo studio degli studenti diversamente abili)

La proposta si muove all’interno di un perimetro in cui sono già state assunte alcune decisioni a favore di chi presenta la dichiarazione ISEE, fissati alcuni vincoli economici e intraprese azioni di contrasto alla frode.

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Le decisioni

  1. L’ISEE rettificato, ossia la possibilità di presentare una nuova dichiarazione ISEE in occasione del pagamento della 2^ rata per venire incontro alle situazioni improvvise che peggiorano le condizioni economiche della famiglia, come ad esempio la perdita del lavoro per uno dei membri del nucleo famigliare
  2. La fasciazione con mora, ossia la presenza di proroghe, seppur con mora, per la presentazione della certificazione ISEE.

I vincoli

si riferiscono al fatto che i maggiori introiti incassati dall’Ateneo nell’a.a. 2015-16 in conseguenza dell’aumento di iscritti devono essere in parte destinati a una maggiore spesa per il mantenimento dei servizi. Per questa ragione non possono essere interamente destinati per sostenere il diritto allo studio.

Le azioni di contrasto alla frode

intraprese dall’Ateneo per garantire un uso efficiente ed efficace delle risorse, in merito alle quali va ricordato l’aumento dei controlli sulle dichiarazioni ISEE, rilevando un numero significativo di dichiarazione non corrette, e che saranno ulteriormente rafforzate.
Parallelamente segnaliamo la diminuzione del numero di studenti e studentesse che hanno presentato la certificazione ISEE.

Nell’a.a. 2015/16 si determina la seguente situazione:*

Il maggior incasso dell’a.a. 2015/2016 per l’Ateneo torinese è stato determinato da:

  1. Aumento degli iscritti, circa 1.000 studenti
  2. Effetto del nuovo modello di calcolo dell’ISEE
  3. Aumento del numero di studenti che non hanno presentato la dichiarazione ISEE (circa 2.000 studenti)

* Per un confronto tra vecchio e nuovo modello Isee si compara l’a.a. 2015/2016 con il 2013/2014 perché nell’a.a. 2014/2015 il sistema utilizzato è stato misto.

Maggior incasso 2015/2016: la proposta di utilizzo dell'Ateneo

Consiste nell’investire 1,1 milione di euro per la realizzazione di servizi per gli studenti e per interventi di supporto al diritto allo studio, lasciando 2,2 milioni di euro alle decisioni del CdA per il budget 2017.

Maggiori servizi agli studenti (€ 500.000)

  • € 200.000 destinati a collaborazioni linguistiche
  • € 150.000 destinati ad attività di tutorato alle matricole per i corsi dell’area economico-giuridica, umanistica e scientifica
  • € 150.000 destinati ad attività di tutorato online e in presenza finalizzato al recupero di debiti formativi e al superamento di esami particolarmente difficili.

Supporto al diritto allo studio (€ 600.000)

  • € 110.000 per aumentare la no tax area, senza modificare la curva degli scaglioni di contribuzione
  • € 175.000 da destinare in borse, fino a un massimo di € 3.500, per gli studenti con requisiti di merito richiesti per la borsa EDISU, ma con reddito compreso tra € 23.000 e 25.000
  • € 90.000 da destinare come rimborso della quota aggiuntiva, pagata dagli studenti iscritti ai corsi di Conservazione e Restauro (SUSCOR) e da quelli iscritti ai corsi di laurea triennali e magistrali della SUISM, per coloro che risultano in possesso dei requisiti della borsa di studio EDISU
  • € 70.000 da destinare in borse, fino ad un massimo di € 3.500, per gli studenti non vincitori di borsa EDISU a causa di particolari eventi intervenuti (es. problemi di salute, etc) e con ISEE inferiore a € 23.000
  • € 100.000 da destinare a rimborso delle quote aggiuntive pagate dagli studenti disabili con ISEE fino a € 23.000.