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Punti organico

 

Le regole nazionali

Definizione punti organico

Il “punto organico” è l’unità di misura utilizzata dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR) per definire la dimensione annuale delle assunzioni effettuabili da parte delle Università. Ogni dipendente, sulla base della tipologia (personale docente e personale tecnico – amministrativo) e del livello di inquadramento corrisponde a un equivalente in punti organico:

  • Un Professore Ordinario corrisponde a 1 punto organico
  • Un Professore Associato corrisponde a 0,70 punti organico
  • Un Ricercatore varia da 0,40 (per quelli di tipo A) a 0,50 punti organico (per quelli di tipo B e a tempo indeterminato)
  • Un Tecnico Amministrativo (PTA) varia sulla base delle seguenti corrispondenze, Cat. B = 0,20 punti organico; Cat. C = 0,25 punti organico; Cat. D = 0,30 punti organico; Cat. EP = 0,40 punti organico; Dirigente = 0,65 punti organico

I punti organico possono essere:

Punti organico da cessazioni

Corrispondono al numero che si determina combinando il numero delle cessazioni (pensionamenti, trasferimenti, dimissioni o decessi) alle pesature sopra indicate (Prof. Ordinario = 1; Prof. Associato = 0,70, ecc.)

Punti organico base

Quota base certa per ogni Ateneo, indipendentemente dalle performance dello stesso. Corrisponde a una percentuale dei punti organico derivanti dalle cessazioni dell’anno precedente (20% nel 2014, 30% nel 2015)

Punti organico premiali

Corrispondono al risultato di un calcolo, riportato nella pagina Regole di finanziamento, che “misura” la virtuosità di un Ateneo, così come prevede la legge, e sono assegnati annualmente dal MIUR

Il MIUR assegna ogni anno i punti organico base e, in presenza del verificarsi delle condizioni, i punti organico premiali.

Assegnazioni annuali dal MIUR

2016

5 agosto 2016

Decreto ministeriale
n. 619

75,25

Punti totali da cessazioni

55,78

Punti organico effettivi (di cui 31,29 premiali)

74,1%

Percentuale di turnover

2015

21 luglio 2015

Decreto ministeriale
n. 503

55,50

Punti totali da cessazioni

33,88²

Punti organico effettivi (di cui 17,22 premiali)

61,00%

Percentuale di turnover

2014

18 dicembre 2014

Decreto ministeriale
n. 907

62,75

Punti totali da cessazioni

27,59¹

Punti organico effettivi (di cui 15,04 premiali)

43,97%

Percentuale di turnover

¹ Di cui 6,29 destinati al Personale Tecnico Amministrativo – 1,25 a ricercatori universitari di Cuneo e Biella – 20,05 al Personale Docente

² Di cui 4,46 destinati a Personale Tecnico Amministrativo (di cui 1,89 destinati alla riallocazione del personale delle Province) – 29,42 al Personale Docente

Analisi dei risultati di Unito

2016

La performance di UniTO vede un ulteriore lievissimo miglioramento nel 2016: all'aumentare del turn over di sistema dal 50% al 60%, UniTO passa da +22% del 2015 a +23% del 2016 rispetto alla media del sistema universitario, ottenendo il 74,1% del turnover.


Per il 2016 il Ministero ha assegnato la quota base del Fondo di Finanziamento Ordinario – FFO (con decreto n. 552 del 6 luglio). La quota premiale sarà attribuita attraverso un successivo decreto.

Appena disponibili questi elementi, saranno altresì aggiornati i dati del finanziamento 2016 su queste pagine.

Al momento qui di seguito alleghiamo l’analisi dettagliata dei risultati e posizionamento di UniTO nel 2016 per ciò che attiene all’assegnazione della quota base FFO e ai punti organico.

icon-download2016 (pdf)



2014-2015

Il turnover medio del sistema universitario nazionale per gli anni 2014 e 2015 è fissato al 50%: nell’anno 2014 l’Università di Torino ha ottenuto un turnover del 43,97% (al di sotto della media di sistema), nel 2015 è salito al 61,00% posizionandosi al di sopra della media.

Tale miglioramento dei numeri 2015 dell’Ateneo di Torino deriva da maggiori finanziamenti dal MIUR, attraverso la crescita della quota 2015 del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO), come riportato nella presentazione scaricabile qui a lato (per sapere come si determina l’FFO si rimanda alla presentazione illustrata nelle Regole di finanziamento).

La crescita di Unito nel 2015 è riconducibile principalmente a due ragioni:

  1. L’effetto dell’introduzione del costo standard, che premia l’Università di Torino storicamente sottofinanziata
  2. L’effetto della riduzione delle spese di personale (che sono diminuite molto negli ultimi anni) e del contenimento di affitti passivi e mutui.

Ragioni che hanno qualificato Unito in misura maggiore rispetto ad atenei analoghi per numeri e FFO, consentendo di ottenere una quota maggiore di punti organico premiali, con positive ricadute sul turnover dell’Ateneo.


Presentazione dei risultati ottenuti da Unito nel Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) e nell’attribuzione dei Punti Organico finalizzati all’assunzione del personale

 2015 (pdf)

 2014 (pdf)

Programmazione personale docente 2014-2019, linee di indirizzo

L’Università di Torino ha approvato le Linee di indirizzo per la programmazione del personale docente 2014-2019 nel Consiglio di Amministrazione del 21 Luglio 2015, avendo acquisito parere favorevole del Senato Accademico del 13 luglio 2015, attraverso le quali sono stati fissati:

  1. I princìpi generali
  2. Le linee di attribuzione per l’assegnazione dei punti organico ai Dipartimenti

Tali criteri sono stati fissati per dare maggiore trasparenza alle scelte compiute e consentire a ciascun Dipartimento maggiori certezze, nell’ottica di promuovere propri piani di programmazione.

1. Princìpi generali

La programmazione per il personale docente si declina nei princìpi generali indicati di seguito, concepiti per aumentare la qualità dell’Ateneo torinese nel contesto nazionale e internazionale.
Si tratta di princìpi che guideranno le scelte del livello centrale di Ateneo e rappresentano la guida dell’azione dei singoli Dipartimenti per l’utilizzo di punti organico al proprio interno.

Programmare l’utilizzo dei punti organico in tre quote

50%

In base al merito, definito dalla Valutazione della Qualità della Ricerca e della Didattica

30%

Per strategie di Ateneo, su proposta del Rettore

20%

A titolo di riequilibrio o turn over

Riconoscere valenza crescente alla qualità di ricerca e didattica
Stimolare ogni singolo Dipartimento a migliorare le proprie performance

Promuovere le opportunità di carriera

Per il personale a tempo determinato sulla base di considerazioni legate al merito e alle strategie di Ateneo

Per giovani talenti vincitori di programmi di ricerca nazionali e internazionali

Favorire l’abbassamento dell’età media del personale docente

Le motivazioni della scelta

2. Le linee di attribuzione per l’assegnazione dei punti organico ai Dipartimenti

I punti organico attribuiti dal MIUR sono assegnati ai Dipartimenti sulla base delle seguenti linee di attribuzione:

  1. Criteri di premialità (50%) 
  2. Esigenze strategiche di Ateneo (30%) 
  3. Pensionamenti o piani di riequilibrio (20%) 

con  il fine di consentire la promozione di un piano di programmazione dipartimentale.

Destinare il 50% di punti organico in base a criteri di premialità, da applicare a ogni singolo Dipartimento, in base ai seguenti parametri:
Valutazione della Ricerca
60% (30% del totale) della quota di premialità
Valutazione della Didattica
40% (20% del totale) della quota di premialità
60% sulla base della
qualità della produzione scientifica (criteri e indicatori definiti a livello nazionale).Viene utilizzato IPRd e conseguente collocazione percentuale stimata del Dipartimento (indicatore relativo al “voto standardizzato di Dipartimento” elaborato da ANVUR-CRUI per minimizzare effetti distorsivi e consentire comparazione tra Dipartimenti a livello nazionale)
20% sulla base della
capacità di attrazione di risorse esterne tramite il successo nei bandi competitivi nazionali nel trienno precedente.Viene considerato il rapporto tra numero dei coordinatori locali o nazionali finanziati dai Bandi PRIN/FIRB e il N. dei Docenti
20% sulla base della
capacità di attrazione di risorse esterne tramite successo nei bandi competitivi internazionali nel triennio precedenteViene considerato il rapporto tra N. Responsabili Scientifici dei progetti finanziati dalla Commissione Europea e il N. dei Docenti
65% sulla base dei dati raccolti dalle valutazioni dell’opinione degli studenti (orari lezioni, chiarezza espositiva e reperibilità docente).Si usano i dati delle valutazioni dei docenti sugli insegnamenti in un dato anno accademico 35% sulla base delle ore di didattica erogata (direttamente o per mutuazione) in corsi di studio in cui il Dipartimento di appartenenza del docente non sia Dipartimento unico di riferimento.Si fa riferimento alle ore erogate e rilevate attraverso i registri delle lezioni in un dato anno accademico
18% del totale 6% del totale 6% del totale 13% del totale 7% del totale

Il 30% dei punti organico, cui possono accedere tutti i Dipartimenti, viene destinato a esigenze strategiche di Ateneo su proposta del Rettore e, in linea di principio, può essere destinato a:

  • Far fronte a situazioni critiche improvvise
  • Favorire la progressione di carriera di vincitori di programmi internazionali e nazionali fortemente competitivi
  • Sviluppare aree scientifiche o tematiche di rilevante interesse per il futuro dell’Ateneo e modalità innovative nella didattica, anche in un’ottica di fama internazionale
  • Favorire l’ingresso in Ateneo di studiosi di fama internazionale.

In questo 30% trovano altresì spazio specifiche esigenze legate alle sedi di Biella e Cuneo.
Tale provvedimento si rende necessario per rispondere a una disparità di trattamento tra ricercatori assunti sui fondi delle citate convenzioni e gli altri ricercatori dell’ateneo. Un’anomalia nata nel periodo di introduzione del principio dei punti organico, quando alcune regole erano in fase di definizione.

Linee attuative per l’utilizzo dei punti organico destinati a esigenze strategiche di Ateneo per l’anno 2015
1.
0,20 punti organico utilizzati per cofinanziare la chiamata di professori di ruolo (tra coloro che nell’ultimo triennio non hanno prestato servizio, o non sono stati titolari di assegni di ricerca ovvero iscritti a corsi universitari nell’università stessa) per un minimo di un quinto dei posti disponibili
 2.
Finanziare o cofinanziare richieste dei Dipartimenti per posti di professore ordinario, associato o ricercatore

Sulla base di solide motivazioni e:

Collegate con gli obiettivi del Piano strategico di Ateneo e del Piano triennale di Dipartimento

Volte a garantire la sostenibilità di corsi di studio già attivati e per rispettare i requisiti di docenza per discipline caratterizzanti che si trovano nella necessità di far fronte di situazioni critiche improvvise

Destinate a potenziare o avviare settori scientifici disciplinari con valore strategico per l’Ateneo e coerenti con il progetto scientifico e di terza missione del Dipartimento che ne fa richiesta

Orientate a promuovere opportunità di carriera di giovani meritevoli

A parità dei presupposti saranno considerati elementi preferenziali:

La richiesta di posizioni di personale esterno all’Ateneo

La disponibilità del Dipartimento a cofinanziare la posizione richiesta

L’obiettivo di rafforzare settori scientifico-disciplinari con una bassa performance sulla VQR attraverso posizioni di personale esterno all’Ateneo

Per assegnare le posizioni si terrà anche conto di:

Un principio di rotazione tra Dipartimenti (a partire da chi non ha ancora beneficiato di posizioni extra budget e dall’accettazione di non più di una richiesta all’anno per Dipartimento)

La posizione del Dipartimento rispetto alla VQR in funzione premiale o di riequilibrio

Destinare il 20% dei punti organico secondo criteri che, ad anni alterni, tengano conto:
Per 1 anno dei pensionamenti previsti nei successivi 2 anni
Per l’anno successivo di un piano di riequilibrio
Il piano di riequilibrio consiste nella verifica, ogni due anni, del rapporto capacità/fabbisogno per ogni Dipartimento
Capacità = didattica che può essere erogata dal Dipartimento Fabbisogno = didattica effettivamente erogata dal Dipartimento come risulta dai registri

Programmazione personale tecnico amministrativo 2013-2019, obiettivi e linee di sviluppo

Il piano di programmazione del personale tecnico amministrativo 2013-2019 approvato dall’Università di Torino nasce con l’obiettivo di supportare in modo efficace:

  1. Azioni strategiche decise dagli organi di governo dell’ateneo, in particolare
    • Servizi per la ricerca e l’internazionalizzazione
    • Servizi di gestione a supporto della governance di Ateneo
    • Sistema bibliotecario
    • Orientamento Tutorato e Job placement
    • Tecnici della ricerca
    • Attività di organizzazione e gestione in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
    • Ambiti innovativi e di rilevante impatto (terza missione, comunicazione e disseminazione, gestione e analisi dati, ecc.), qualora non già disponibili in Ateneo
    • Revisione degli attuali modelli di organizzazione
  2. Particolari necessità organizzative (o eventuali esigenze di riequilibrio)