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Unito ridisegna i propri servizi tecnici e amministrativi

Con l’approvazione da parte del Consiglio di Amministrazione del 26 aprile 2016, l’Università di Torino avvia un importante processo di riorganizzazione dei servizi tecnici e amministrativi, che non coinvolge l’assetto accademico.

I cambiamenti mirano a introdurre un necessario rinnovamento sul piano gestionale capace di tradursi in cambiamento culturale e di incidere in modo significativo sul miglioramento dei servizi erogati, garantendo una loro maggior omogeneità all’interno dell’Ateneo, attraverso l’adozione di linee operative comuni e la standardizzazione dei processi, ma rispettando le specificità e le esigenze di personalizzazione, sulla base delle differenti utenze.

Un processo che risponde anche alle nuove sfide poste dal piano strategico di Ateneo in materia di didattica, ricerca e terza missione e di qualificazione delle relazioni con gli stakeholder del territorio nazionale e internazionale.

Il risultato finale aspira a portare benefici sistemici, consentendo:

a tutti i dipendenti

una migliore valorizzazione del proprio ruolo in Ateneo

ai docenti con funzioni di responsabilità

di potersi dedicare pienamente agli obiettivi istituzionali (strategie della didattica, della ricerca e della terza missione)

agli studenti

di ottenere un generale miglioramento dei servizi

con una netta distinzione tra ruoli di programmazione e indirizzo da quelli di gestione e un generale miglioramento dei processi operativi per “far crescere” il personale secondo ambiti omogenei, dando avvio concreto a una gestione per competenze e a una redistribuzione dei carichi di lavoro.

Per saperne di più

Il nuovo modello organizzativo viene perfezionato nel corso del 2016 ed entra nella sua piena operatività dal 1 gennaio 2017.
Per assicurare azioni di informazione sullo stato di avanzamento del processo è stata predisposta una sezione della Intranet dedicata al personale docente e tecnico amministrativo nella quale è possibile accedere a:

I motivi della scelta

Le ragioni dipendono da più fattori che premono dal contesto esterno – normativo, economico e sociale – il quale sollecita il sistema universitario a perseguire nuove sfide alle quali si può rispondere solo con modelli organizzativi diversi dal passato.

La rapidità dei cambiamenti di contesto richiede l’adozione di soluzioni organizzative sistemiche e capaci di rispondere a:

Il nuovo ruolo dell’Università nel contesto sociale

La maggiore competitività (comparazione continua con atenei italiani e stranieri)

Il turn over negativo(dal 2008 al 2015 la riduzione del personale tecnico dell’Università di Torino è pari a circa 300 persone, su un totale – ad oggi – di 1800 persone circa) e gli stringenti vincoli sulle assunzioni

L’aumento delle aspettative esterne (cultura del servizio, partnership con enti e istituzioni, risposte a nuove necessità dal territorio)

Il finanziamento altamente competitivo, sia per ciò che riguarda le regole ministeriali e sia per ciò che riguarda la competizione internazionale sui progetti

L’evoluzione normativa(legge 240/2010 introduce una nuova contabilità economico-patrimoniale, il bilancio unico, il sistema di valutazione della qualità e, non ultimo, il principio di separazione tra la funzione di indirizzo politico e la funzione gestionale)

 

Aspetti che determinano la necessità di competenze sempre più qualificate e specialistiche, il miglioramento della capacità di programmare, di innovare e di gestire il quotidiano con eguale efficienza e dinamismo. Serve un modello organizzativo più compatto e reattivo anche per superare significative criticità, come la moltiplicazione degli adempimenti, la crescente complessità delle responsabilità e il moltiplicarsi delle esigenze di comunicazione, che determinano la volontà di individuare nuove professionalità e perseguire una distribuzione del personale più adeguata alle nuove istanze.

 

 Come cambierà l’organizzazione del personale Tecnico-Amministrativo

In questo quadro cambiare diventa una necessità. Per farlo l’Ateneo torinese ha definito alcuni principi di garanzia da seguire, che si sono declinati:

Nella necessità di definire un modello unitario e condiviso. La nuova organizzazione deve superare la distinzione ‘centro’ – ‘periferia’, individuando un modello di Ateneo unico e integrato

Nel desiderio di dare valore a forme di responsabilità qualificata, in coerenza con gli inquadramenti contrattuali

Nel bisogno di garantire la flessibilità e adattabilità in una logica di efficacia ed efficienza
Nell’aspirazione a favorire lo sviluppo professionale e la creazione di nuove professionalità attraverso percorsi formativi e opportunità di nuove esperienze

Nella volontà di razionalizzare le strutture e semplificare i processi, monitorando gli standard di qualità e perseguendo il miglioramento della qualità dei servizi erogati contenendone i costi.  

 

Queste azioni consentiranno di dare compiutezza al principio generale di separazione fra le funzioni di indirizzo e quelle di gestione, essere più competitivi, far fronte alle criticità di sistema.

Inoltre il ridisegno complessivo si accompagnerà a:

Un progetto di riorganizzazione

del lavoro e delle posizioni

 

Un progetto di risistemazione logistica

che ha l’obiettivo di garantire la più efficace riallocazione degli uffici e salvaguardare la loro vicinanza agli utenti e garantire la contiguità delle persone che si occupano di servizi appartenenti agli stessi ambiti.

Un progetto di valorizzazione delle risorse umane

e la definizione di percorsi di sviluppo professionale

 

Un programma di formazione

per lo sviluppo di competenze e l’emersione di nuove professionalità

 

Per queste ragioni, il disegno organizzativo dell’ateneo si semplifica.

A uno sguardo d’insieme l’intero Ateneo riorganizza i propri servizi in una logica di polo:

7

Poli al servizio di Dipartimenti, Scuole, Strutture didattiche speciali e Centri di ricerca in relazione alle specificità scientifico-disciplinari e territoriali e a supporto delle loro attività di ricerca, didattica e terza missione
1

Polo al servizio delle Direzioni.

 

Il supporto metodologico

Due gruppi di lavoro accompagneranno l’intero percorso di cambiamento dando supporto metodologico a tutte le attività di riorganizzazione e comunicazione, per meglio garantirne il perfezionamento operativo e la conoscenza interna:

La task force

Per assicurare il coordinamento delle azioni necessarie allo sviluppo della riorganizzazione

Le attività di comunicazione

Per assicurare le necessarie azioni di informazione, ascolto e rilevazione di feedback utili ad accompagnare le fasi della riorganizzazione e della sua implementazione

I tempi e la comunicazione

20 gennaio 2017

Pubblicato l’elenco delle persone incaricate a responsabili di II, III e IV livello (avvisi dal 9 al 12 gennaio).

9 gennaio 2017

Dal 9 al 12 gennaio 2017 sono attivi gli avvisi per le posizioni di responsabilità di II, III e IV livello.

23 dicembre 2016

Pubblicato l’elenco delle persone incaricate a responsabili di area (avvisi dal 12 al 13 dicembre).

12 dicembre 2016

Dal 12 al 13 dicembre ’16 sono attivi gli avvisi di disponibilità per le posizioni di responsabilità di Area, riservate al personale di categoria EP e D in possesso dei requisiti richiesti.

7 dicembre 2016

Pubblicato l’elenco delle persone incaricate a responsabili di area (avvisi dal 4 al 15 novembre).

16 novembre 2016

Pubblicato lelenco che riepiloga i numeri delle disponibilità presentate per le posizioni di responsabilità di Area.

4 novembre 2016

Dal 4 al 15 novembre ’16 sono attivi gli avvisi di disponibilità per le posizioni di responsabilità di Area, riservate al personale di categoria EP e D in possesso dei requisiti richiesti.

12 ottobre 2016

La procedura di rilevazione on line attivata il 1 agosto è stata disattivata il 20 settembre. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato alla compilazione.

  • 1590 persone hanno risposto alla procedura di ascolto (il 92% delle persone chiamate alla compilazione)
  • Circa 120 i quesiti gestiti via mail attraverso gli indirizzi di posta elettronica messi a disposizione
  • 14mila gli accessi alle pagine web sulla Riorganizzazione
  • 21mila le visualizzazioni delle pagine

1 agosto 2016

Sono state pubblicate le informazioni relative all’ascolto e al riposizionamento professionale, contestualizzate rispetto al processo in corso, dove puoi anche trovare la documentazione utile a comprendere le modalità di compilazione della procedura di rilevazione on line da completare e inviare entro il prossimo 20 settembre.

27 giugno 2016

Sono stati pubblicati:

– I dati quantitativi per polo e per struttura, utili al confronto e ad analisi dimensionali
– La sintesi dei punti all’attenzione segnalati dai Direttori di Dipartimenti, Scuole, Strutture ad autonomia gestionale, presidenti di Biblioteche Interdipartimentali e dal personale Tecnico-Amministrativo nel 1° ciclo di incontri tenuti nei poli.

27 aprile 2016

Unito ridisegna i suoi servizi tecnici e amministrativi con un nuovo modello organizzativo, nella sezione dedicata sulla Intranet di Ateneo.

È stata inoltre attivata la mail politichediateneo@unito.it attraverso la quale è possibile segnalare aspetti che si desidera porre all’attenzione o in merito ai quali chiedere chiarimenti.