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Bilancio unico di previsione annuale 2020

“L’Università degli Studi di Torino si conferma un Ateneo sano e vitale con robuste prospettive di sviluppo. È motivo di orgoglio per me rappresentare una comunità che cresce e si rafforza come attore protagonista del territorio.

Con il bilancio previsionale 2020, Unito conferma la sua stabilità economica che tiene conto di un incremento di 7,4 milioni rispetto all’assegnazione del 2018 (+ 2,82%) del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO), che per il 2019 è pari a 250.951.404 di euro e che permetterà, come espressione della nuova politica di Ateneo, di mettere in atto i primi importanti investimenti.

In particolare, le scelte di destinazione dell’incremento del finanziamento pubblico ci permetteranno di investire sul futuro degli studenti, di assumere personale docente e tecnico amministrativo, di mettere in atto politiche di potenziamento della ricerca e di realizzare azioni concrete per il benessere di tutti. Una crescita che si rispecchia nel costante incremento degli immatricolati, che quest’anno registra un +3% di nuovi studenti e studentesse. 

La situazione economica fotografa lo stato di buona salute dell’Ateneo e permetterà, già nei primi mesi del nuovo anno, di stanziare 1,5 milioni di euro per i servizi agli studenti. Ai 96,54 punti organico previsti per il 2020, l’incremento di FFO permetterà un’ulteriore integrazione di 11,96 punti, cioè di altri 1,3 milioni da impiegare per il reclutamento del personale.

Sul piano della ricerca saranno stanziati 2,4 milioni per coprire i costi di adeguamento retributivo di tutte le borse attive e per attivarne di nuove.

A supporto delle azioni di welfare per il personale saranno impiegati oltre 560 mila euro per un totale complessivo di 680 mila euro con le azioni di sostenibilità.

Azioni con le quali stiamo iniziando a dare forma al nostro mandato rettorale, per un’Università sempre più centrale, per la città e la regione, e che riconosce il valore del capitale umano e professionale di eccellenza di cui dispone”.

Stefano Geuna
Rettore dell’Università di Torino

Previsione FFO 2020

UniTo costruisce il futuro

Il bilancio previsionale di spesa per il 2020 scatta la fotografia di un Ateneo solido e con un grande
potenziale di sviluppo. Gli investimenti in programma riguarderanno 4 linee strategiche di sviluppo:

Servizi agli studenti

Ricerca

Reclutamento

Politiche di welfare

In più si confermano importanti impegni di spesa verso i Dipartimenti, i budget di polo e il fondo destinato alla premialità.

€ 4,6 milioni

Stanziamento Fondo di Funzionamento ai Dipartimenti 2019 anche per il 2020

€ 1,5 milioni

Conferma budget di Polo

€ 1,5 milioni

Costituzione fondo premialità su fondi precedenti

Risorse libere da vincoli

L’assegnazione ministeriale di FFO per il 2019 è stata superiore di 7,4 milioni di euro rispetto allo stanziamento messo a bilancio a copertura dei costi gestiti nel medesimo esercizio.

 Servizi agli studenti

La prima destinazione significativa di fondi ha riguardato i servizi per gli studenti: 1 milione e mezzo di euro per iniziative in uno scenario di investimenti destinati a migliorare significativamente la qualità dei servizi per gli oltre 76mila studentesse e studenti.

Reclutamento

Solidità finanziaria e incremento della premialità si traducono virtuosamente in aumento della potenzialità di reclutamento. Si convertono in FFO e in punti organico il cui incremento emerge sia nella percentuale di turnover assegnata dal Ministero (143%), sia dall’integrazione di ulteriori 11,96 punti organico come quota premiale.

Più 7 milioni a favore del personale universitario, dovuti a una serie di adeguamenti del costo del personale, in cui spiccano in particolare le voci riferite agli incrementi retributivi previsti dalla legge, alle progressioni economiche per i diversi ruoli del personale accademico, e agli incrementi conseguenti all’applicazione del Contratto Collettivo Nazionale.

Ricerca

Una prima importante azione sui dottorati prevede l’investimento più significativo a favore dell’adeguamento retributivo su tutte le borse attive. Ciò significa un adeguamento esteso ai dottorandi dei cicli passati, che si allineano a quelli in corso all’importo di 17.500 euro. In più, si investe in un primo incremento di 10 borse quadriennali per sostenere la riorganizzazione della scuola di dottorato.

Cresce anche lo stanziamento per la ricerca locale da utilizzare a cofinanziamento per eventuali posizioni di ricercatori a tempo determinato di tipo “A” (Rdta).

In questo ambito sono ancora presenti risorse da destinare al reclutamento di ricercatori a tempo determinato di tipo “A”, di tipo “B” e per la didattica innovativa con il perfezionamento delle linee di intervento per la programmazione triennale del Miur.

Politiche di welfare

Sono confermate, con possibilità di incremento, le risorse – che si aggiungono a quelle già stanziate – destinate al mantenimento delle politiche per il benessere dei lavoratori (polizza assicurativa per spese mediche e i sussidi economici a favore del personale TA, il centro estivo, gli accordi per l’utilizzo del servizio di trasporto pubblico e dei servizi di mobilità sostenibile).